L’Holter cardiaco e la potenza di un’autovettura
“L’Holter cardiaco e…La potenza di una autovettura”
<Riflessioni di un automobilista>
Entrare oggi in farmacia e chiedere “un Holter cardiaco” è un po’ come andare dal concessionario e dire: «Buongiorno, vorrei un’auto. Grazie». Il venditore, a quel punto, sorriderebbe e inizierebbe a fare domande. Nella farmacia, invece, troppo spesso si consegna ancora l’unica “utilitaria” disponibile: un Holter a 3 derivazioni da 24-48 ore. Funzionale, sì. Ma fuori produzione rispetto a ciò che la diagnostica moderna richiede. Un Holter a 12 derivazioni, wireless, capace di registrare fino a 7, 9 o addirittura 21 giorni consecutivi non è un vezzo tecnologico. È la differenza tra tornare a casa senza aver intercettato nulla e riuscire a catturare quell’aritmia rara, quell’ischemia silente o quel segnale di Brugada che, nelle sole 48 ore classiche, poteva tranquillamente “mancare l’appuntamento”.
Nella presentazione allegata ho messo a confronto, con un po’ di ironia da automobilista, le diverse “cilindrature” oggi disponibili. Perché nella Farmacia dei Servizi non basta più avere “un’auto”. Serve avere quella giusta.
Buona lettura. E… scegliete bene il motore.

